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1. Rendere accessibili le risorse
culturali
Nel primo numero delle Covax News si è parlato degli obiettivi
di COVAX (Contemporary Culture Virtual Archive in XML). Una parte
rilevante del progetto si propone di mettere assieme e interrogare
database distribuiti basati su XML (eXtensible Markup Language).
In che maniera Covax intende descrivere le collezioni rese disponibili?
Come risolvere la disponibilità di queste risorse in un ambiente
multilingue?
Una parte fondamentale dell'approccio Covax è l'uso innovativo
di un database di XML Explain, basato sul concetto standard del
protocollo Z39.50, impiegato nella descrizione dei dettagli di sistema
dei vari servers, dei content providers, dei databases e delle diverse
collezioni.
Le descrizioni, i nomi, gli indirizzi e le informazioni di supporto
all'utente sono state implementate in XML per ogni sito, consentendo
di definire una comune risorsa informativa, creata con il contributo
di ognuno dei partners.
I dati multilingue predisposti per il prototipo sono stati raccolti
direttamente da ogni singolo partner; per ogni sezione originale
in lingua inglese i partners hanno predisposto una traduzione nella
propria lingua madre. Ogni partner è quindi responsabile
per la propria parte di traduzione in lingua, secondo i piani di
lavoro programmati nelle fasi previste dal progetto. Nel caso in
cui una traduzione sia mancante, il sistema fornirà ugualmente
una risposta, in lingua inglese. Speriamo tuttavia che ognuno dei
partners riesca a fornire tempestivamente il proprio contributo
in questo ambito, al fine di rendere le risorse informative il più
possibile fruibili per tutti gli utenti.
2. Profilo del partner Residencia de Estudiantes.
La Residencia de Estudiantes, fondata nel 1910 dalla Junta Para
Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas,
è adesso una fondazione privata, creata dal Consejo Superior
de Investigaciones Científicas (CSIC) nel dicembre del 1989.
Nata come residenza per gli studenti, divenne il centro primario
della cultura in Spagna. E' nota per essere l'istituzione dove grandi
spagnoli come Federico García Lorca, Salvador Dalí,
Luis Buñuel, Severo Ochoa, Miguel de Unamuno, Alfonso Reyes,
Manuel de Falla, Juan Ramón Jiménez, José Ortega
y Gasset, Pedro Salinas, Blas Cabrera, Eugenio d'Ors or Rafael Alberti
vissero o furono assidui frequentatori. Inoltre la Residencia fu
il luogo di riferimento per i dibattiti e i fermenti della vita
intellettuale durante il periodo 1910-1936. Albert Einstein, Paul
Valéry, Marie Curie, Igor Stravinsky, John M. Keynes, Alexander
Calder, Walter Gropius, Henri Bergson o Le Corbusier e tanti altri
personaggi celebri visitarono e intrattennero rapporti culturali
con la Residencia.
Dal 1990 la Residencia è uno dei centri culturali più
importanti della Spagna. Inoltre la Residencia de Estudiantes contribuisce
anche al recupero e alla diffusione della sua eredità storica.
E' quindi possibile consultare una collezione unica di risorse documentali
e bibliografiche, specializzata sulla storia del pensiero e sulla
scienza contemporanea relativa ai primi trenta anni del XX secolo.
Gli archivi privati di Luis Cernuda, Jesús Bal y Gay, Fernando
de los Ríos, Manuel Altolaguirre y Concha Méndez o
León Sánchez Cuesta o quelli di istituzioni come la
Junta para Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas
oppure il Museo Pedagógico Nacional sono altresì disponibili
per la consultazione. La descrizione delle risorse documentali e
bibliografiche e una collezione di immagini di documenti digitalizzati
sono rese disponibili presso il Red de centros y archivo virtual
de la Edad de Planta de la cultura española contemporánea
(1868-1936), un progetto coordinato dalla Residencia de Estudiantes
e finanziato dalla Fundación Marcelino Botín. (sito
web: http://www.achivovirtual.org).
La Residencia de Estudiantes promuove programmi di ricerca basati
su due principali linee d'attività: la scoperta e la diffusione
dell'eredità storica della cultura spagnola e la presentazione
e l'analisi delle tendenze attuali, al fine di esplorare le prospettive
future della cultura stessa.
La Residencia de Estudiantes pubblica edizioni di critica sui propri
testi storici e conserva eccezionali testimonianze come l'"Archivo
de la Palabra" o la rivista "Residencia".
3. Recensione su XML Spy
Fabrizio Poggi, ENEA, Roma
Introduzione
XML Spy è un'applicazione grafica creata da Altova GmbH
& Altova utilizzata nell'ambito del Progetto Covax per semplificare
e gestire i lavori su documenti XML. Sito Web: http://www.xmlspy.com/
L'XML
L'XML è un sottoinsieme del linguaggio SGML (Standard Generalized
Markup Language) definito dal W3C (World Wide Web Consortium). L'XML
è uno standard libero e non proprietario destinato a rivestire
un ruolo fondamentale nell'immediato futuro per tutta una serie
di applicazioni informatiche correlate al trasporto, alla presentazione,
all'arricchimento e alla standardizzazione dei dati. Molte grandi
compagnie nel campo dell'IT considerano l'XML come un componente
fondamentale per lo sviluppo e l'implementazione delle future tecnologie
informatiche.
Nonostante questo, lo sviluppo di strumenti appropriati per la
lettura, la validazione e la modifica di codice XML è tuttora
in via di realizzazione. Certamente oggi è possibile lavorare
con XML, anche utilizzando strumenti non proprietari e open source
(i quali, per molte persone, rappresentano una valida alternativa
all'offerta commerciale); tuttavia gli strumenti ad oggi disponibili
non sembrano ancora essere all'altezza di quelli reperibili in altri
campi relativi al web come l'HTML, il web authoring, la stesura
di codice Java e JavaScript, etc.
XML Spy 3.5 Premium version
-- al momento è disponibile anche una versione beta di XML
Spy 4.0 qui non recensita --
XML Spy, pur non essendo open source, appare, dal punto di vista
dell'usabilità e delle capacità di gestire il codice
XML, uno strumento eccellente, dotato quindi del giusto grado di
affidabilità per un utilizzo professionale. XML Spy supporta
pienamente la verifica della sintassi XML, il parsing del codice,
la validazione rispetto al DTD di riferimento; consente l'impostazione
dei DTD, degli 'schema', dei fogli di stile XSLT e XSL; gestisce
la verifica di codice XHTML (una nuova implementazione della vecchia
sintassi HTML, resa più rigorosa per poter essere impiegata
in contesti XML) e la personalizzazione del colore del testo per
evidenziare la sintassi; consente inoltre l'interoperabilità
con applicativi esterni (importazione da documenti word) e la gestione
di estensioni ASP e BizTalk (non testate).
Modalità a griglia.
Nell'ambito del Progetto Covax, abbiamo usato XML Spy per lavorare
su sorgenti XML in vari modi. La rappresentazione grafica del codice
offerta da XML Spy è definita come "Enhanced Grid View".
Senza un'immagine esplicativa di questa modalità, si può
pensare ad una vista gerarchica della struttura XML che facilita
la lettura e il lavoro di modifica sul codice (struttura intesa
come un albero di elementi XML genitori e figli), incapsulando i
valori e i contenuti nelle celle corrispondenti agli elementi XML.
Questa modalità presenta caratteri e celle colorati che
migliorano sensibilmente la lettura e la rappresentazione del codice
stesso (i parametri di queste visualizzazioni possono essere impostati
a seconda delle esigenze dell'utente: corpo del font, colori, colori
per gli elementi selezionati e non selezionati). I benefici di questa
modalità si esplicano attraverso la possibilità di
editare la struttura e i contenuti dell'XML in tutta sicurezza (infatti
i contenuti sono visualizzati come testo, mentre il codice relativo
alla struttura XML viene in pratica reso tramite celle e griglie,
impedendo così qualsiasi confusione fra l'uno e l'altro)
e di aggiungere, rimuovere o alterare la collocazione degli elementi
e dei valori incapsulati tramite i metodi standard dell'ambiente
Windows (trascinamento e rilascio di oggetti, copia, taglia, incolla).
XML Spy rende il lavoro così veloce e facile che occorre
fare attenzione ai possibili spostamenti casuali delle strutture
XML, attraverso l'uso affrettato o impreciso del mouse; pensiamo
che probabilmente un meccanismo di conferma in caso di alterazioni
sulla struttura potrebbe aiutare in questo senso. C'è da
dire che comunque XML Spy possiede una funzione per annullare tutte
le operazioni effettuate sul codice, a partire dall'inizio di ogni
sessione di lavoro. Nella versione testata abbiamo rilevato altri
problemi di minima entità: principalmente nell'ottenere una
confortevole visualizzazione di celle con grandi quantità
di testo inserito nelle fasi di scorrimento e di espansione e utilizzando
una risoluzione video di 1024x768.
Modalità testo e navigatore.
L'alternativa alla modalità griglia è costituita
dalla visione completa del codice e successiva visualizzazione in
modalità navigatore. Consideriamo queste ultime come complementari
(nella maggior parte dei casi l'utente passerà continuamente
tra la vista del sorgente e quella tipo navigatore, per controllare
il risultato delle modifiche applicate). In questa modalità
l'utente acquisisce pieno controllo sul codice e può operare
direttamente su esso con l'ausilio di funzioni di auto completamento
e di evidenziatori della sintassi. I colori del testo digitato sono
applicati direttamente in fase di stesura e la funzione di autocompletamento
riduce sensibilmente la quantità di caratteri digitati (i
tags vengono chiusi automaticamente e, durante la stesura di codice
HTML, una finestra con i possibili tags rispetto a quanto digitato
appare in corrispondenza del cursore, facilitando il completamento
del codice). Passando alla visione navigatore, l'utente può
valutare agevolmente i risultati delle modifiche sulla pagina (la
visualizzazione è veramente simile a ciò che un navigatore
standard mostrerà agli utenti)
Il lavoro sull'XML
L'uso più intenso di XML Spy è stato svolto in fase
di caricamento, parsing e validazione di sorgenti XML rispetto al
DTD di riferimento. XML Spy in una prima fase carica in memoria
l'intero documento. Subito dopo, il parser interno verifica immediatamente
la correttezza della sintassi XML, tramite verifica incrementale.
Questa prima fase include anche la verifica sui caratteri speciali
e la codifica usata.
La seconda fase è costituita dalla validazione. Se un DTD
di riferimento è specificato all'interno del documento XML,
XML Spy legge il DTD e inizia un confronto sulla semantica e sulle
regole specificate per la validità del contenuto XML, raffrontando
il DTD (che contiene le regole) con il sorgente XML (che contiene
struttura e contenuti). In questa fase è sempre possibile
effettuare cambiamenti e correzioni per arrivare ad un XML valido.
La nostra esperienza nell'uso del parser di XML Spy ci fa rilevare
una maggiore aderenza allo standard Microsoft, piuttosto che a quello
del W3C. In rari casi, i documenti validati con XML Spy hanno dato
problemi con altri validatori. Ad esempio il parser incluso nel
meccanismo di carico dati di Tamino ha rilevato errori non considerati
in fase di validazione con XML Spy.
Conclusioni
XML Spy 3.5 Premium Version è uno strumento stabile e professionale
per Windows
98, ME, Nt4 and Windows 2000. Offre un'interfaccia attraente ed
intuitiva bene implementata in un pacchetto d'installazione di piccole
dimensioni. Sembra essere uno strumento ideale per operare su diversi
linguaggi a marcatori (XML,
XSL, XSLT, HTML, XHTML etc.). E' uno dei primi e più potenti
strumenti disponibili. La modifica dei sorgenti XML risente positivamente
degli ausili dell'autocompletamento del codice, degli evidenziatori
sintattici, delle viste multiple, della verifica del codice, del
meccanismo di ripetizione e annullamento di tutte le modifiche sul
codice durante l'intera sessione di lavoro.
Nonostante la compattezza del pacchetto d'installazione, XML Spy
assorbe una ragguardevole quantità di risorse di sistema
(principalmente per il meccanismo di annulla modifica e per la permanenza
in RAM dell'intero documento). Abbiamo avuto qualche problema nel
caricare grandi documenti XML (10MB) su una macchina Windows NT4
Workstation con un processore Pentium II e 128 MB di RAM. Altri
problemi di minore entità sono stati riscontrati nella gestione
dell'espansione e visualizzazione di celle contenenti grosse quantità
di testo; qualche rallentamento nella digitazione in grossi file
di codice, in modalità testo.
4. Kulturerbe:online
Georg Guentner, Salzburg Research, email:
georg.guentner@salzburgresearch.at
La diffusione di COVAX in Austria può dirsi iniziata con
la creazione di un catalogo virtuale su Internet relativo al patrimonio
culturale austriaco.
Un'azione importante, nata dai progetti RTD promossi nell'ambito
del Ist Programme, (5th Framework Programme), è lo sviluppo
di strategie di diffusione dei risultati ottenuti. COVAX (Contemporary
Virtual Archives in XML, IST-1999-11820), testimonia la possibilità
di sfruttare lo standard XML all'interno di un progetto fattibile
per la condivisione di risorse culturali in contesti di informazione
distribuita, attraverso un meta-motore di ricerca con architettura
a componenti.
Salzburg Research, uno dei partners tecnici del consorzio COVAX,
prevede una strategia ben definita per la diffusione. Il progetto
"Kulturerbe:online" ("patrimonio culturale on-line")
cerca di porsi come un'infrastruttura organizzativa e tecnologica
a livello nazionale, per la creazione di un catalogo virtuale del
patrimonio culturale austriaco. Alcuni componenti di COVAX verranno
infatti riutilizzati in questo contesto tramite il riadattamento
di certe parti, la localizzazione o un ulteriore sviluppo.
Il principale obiettivo del progetto Kulturerbe:online è
l'attivazione di questo catalogo virtuale della cultura austriaca
all'interno di un portale ALM. Un vasto numero di istituzioni culturali
(Musei, Biblioteche, Archivi) creerà una piattaforma comune
per condividere i propri cataloghi al pubblico. Kulturerbe:online
quindi offrirà un motore di ricerca su questo patrimonio
culturale. La funzione principale di questo catalogo virtuale non
è quella di sostituire i singoli database, bensì quella
di offrire un'interfaccia comune di ricerca e un collegamento ai
database delle istituzioni partner, per una consultazione in dettaglio.
Kulturerbe:online è un progetto pilota che dimostra la fattibilità
di una piattaforma che raccolga le differenti descrizioni e categorie
delle risorse condivise, in una unica interfaccia di ricerca comune
per tutte le istituzioni partecipanti. Queste infatti, si porranno
all'interno delle attività progettuali sia in veste di fornitori
di risorse culturali, sia in veste di utenti, durante la fase di
test.
Nei numeri successivi di queste news verrà descritto più
approfonditamente l'utilizzo del portale Kulturerbe:online come
riferimento privilegiato per la ricerca all'interno delle risorse
offerte dal portale ALM. Il progetto Kulturerbe:online è
stato realizzato da Salzburg NewMediaLab, un centro nazionale di
competenza per i nuovi media e da un consorzio di partners comprendente
tra gli altri AIT, Software AG Austria e la Biblioteca Nazionale
Austriaca.
Kulturerbe:online
- Sviluppa un catalogo virtuale del patrimonio culturale austriaco
- Offre una visione uniforme e integrata del patrimonio culturale
austriaco
- Costituisce un riferimento verso i cataloghi dettagliati delle istituzioni
partner
- Getta le basi tecnologiche per la conservazione del patrimonio culturale
austriaco
- Assiste le istituzioni culturali nello sviluppo dei propri cataloghi
digitalizzati
- Rappresenta un pilastro nello sviluppo di servizi elettronici per
i musei, le biblioteche e gli archivi.
5. Eventi
Fifth ICCC/IFIP Conference on Electronic Publishing, Canterbury,
UK
Il principale obiettivo di COVAX si basa sull'utilizzo di XML al
fine di comporre descrizioni di documenti e surrogati digitali di
documenti a tema culturale, in un sistema integrato per la ricerca
e il reperimento dell'informazione, al fine di migliorare l'accessibilità
via internet, indipendentemente dalla collocazione geografica delle
risorse elettroniche.
L'approccio di COVAX nel raggiungere i suoi obiettivi è
basato sulla conversione di records preesistenti in descrizioni
codificate in maniera omogenea di records bibliografici, chiavi
di ricerca di archivi, registrazioni di oggetti museali, cataloghi
e testi elettronici e nell'uso di XML (eXtensible Markup Language)
unitamente a vari DTD (Document Type Definition) usati correntemente
nella descrizione di risorse bibliografiche, (MARC DTD), archivi
(EAD), materiali museali (AMICO) e versioni elettroniche di documenti
(TEIlite).
Il processo di conversione è uno dei punti nevralgici del
progetto COVAX e per questo motivo l'esperienza maturata dai partners
sulla conversione di dati preesistenti verrà diffusa ampiamente
in seminari, workshops e conferenze.
Un evento su queste tematiche è appunto il Fifth ICCC/IFIP
Conference on Electronic Publishing che si terrà a Canterbury,
Inghilterra, nei giorni 5-7 luglio 2001. La conferenza riguarderà
la pubblicazione elettronica sia a livello specialistico sia a livello
utente. Il tutto si svolgerà in sessioni parallele. Il primo
ciclo di sessioni riguarderà studi di fattibilità,
presentazioni di progetti e soluzioni di pubblicazione già
implementate nelle biblioteche pubbliche e didattiche, nel panorama
editoriale, nei musei, etc. Includerà previsioni delle comunità
locali, informazioni turistiche, informazioni governative e simili.
La seconda sessione sarà incentrata su contenuti maggiormente
tecnici come formati, problematiche di recupero dei dati, etc. Un'altra
tematica della conferenza sarà basata sulla promozione di
un proficuo scambio di esperienze tra partecipanti - specialmente
tra rappresentanze accademiche nell'area della ricerca e altre figure
che possano contibuire con un patrimonio di esperienze maturate
sul campo. Tutte le partecipazioni saranno referenziate per assicurare
un'alta qualità dei contributi.
Il contributo COVAX alla conferenza (Venerdì 6 luglio ore
13:30) è intitolato: "Converting heterogenous cultural
catalogues and documents to XML - strategies and solutions of the
Covax project", di Francisca Hernández, Peter Linde,
Bob Mulrenin and Robin Yeates, presentato da Robin Yates (http://library.ukc.ac.uk/iccc/2001).
First Austrian Metadata Seminar, Vienna, Austria Bundesministerium
für Bildung, Wissenschaft und Kultur, Vienna 18 maggio 2001
Questo evento è organizzato da CSC Austria e dal Bundesministerium
für
Bildung, Wissenschaft und Kultur presenta tematiche sui metadati
e sull'attività di sviluppo in Europa di progetti XML per
i musei, le biblioteche e gli archivi, COVAX incluso, presentato
da Georg Guentner della Salzburg Research. L'evento ha un sito web
all'indirizzo: http://www.cscaustria.at/events/eu0006.htm,
dove è possibile reperire le presentazioni e un breve sommario
di Michael Day della UKOLN.
6. Altri eventi COVAX
I Workshop Italiano "XML e Conoscenza" Podere d'Ombriano
- Crema,
Italia
29-30 giugno, 2001
http://kaos.crema.unimi.it/xml
Un'esperienza in XML: il progetto COVAX - L. Bordoni
Workshop su "Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali
e le Biblioteche Digitali" - Bari, Italia
25 settembre, 2001
http://www.di.uniba.it/~aiia/english.html
Il Progetto Covax - L. Bordoni
Conferenza Annuale dell'Associazione degli Archivisti
"Safeguarding our culture"
Aberystwyth, UK
4-7 settembre, 2001
http://www.archives.org.uk/conf/aberystwyth.html
COVAX - Contemporary culture visual archives in XML -
Robin Yeates (5 Settembre, 2001)
7. Maggiori informazioni su Covax
E' stato predisposto un sito web in lingua catalana, inglese, tedesca,
italiana, spagnola e svedese all'indirizzo http://www.covax.org,
dove è possibile reperire altre Covax News e ulteriori approfondimenti
sul progetto.
Carlos Wert, il coordinatore del progetto COVAX e Francisca Hernández
hanno pubblicato un articolo introduttivo su COVAX nella terza edizione
di Cultivate Interactive, gennaio 2001 (http://www.cultivate-int.org/issue3/covax/).
Contatti
Coordinatore del progetto
Carlos Wert, Residencia de Estudiantes, Pinar, 23, 28006 Madrid,
Spain.
mail: ile@interlink.es
URL: http://www.covax.org/
Diffusione
Robin Yeates
Associate Director
LITC, South Bank University
Postal address: 103 Borough Rd, London SE1 0AA United Kingdom
Tel: +44 (020) 7815 6924
Fax: +44 (020) 7815 7050
email: yeatesrb@sbu.ac.uk
URL: http://www.sbu.ac.uk/litc
Piu informazione
Ce ha qualche questione sul COVAX o vuole ottenere piu informazione
sulle attivita e notizie per favore pressione
qui
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