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Covax news. Issue 2 June 2001

(pdf)

  1. Rendere accessibili le risorse culturali
  2. Profilo del partner Residencia de Estudiantes
  3. Recensione su XML Spy
  4. Kulturerbe:online
  5. Eventi
  6. Altri eventi COVAX
  7. Maggiori informazioni su Covax
  8. Contatti

1. Rendere accessibili le risorse culturali

Nel primo numero delle Covax News si è parlato degli obiettivi di COVAX (Contemporary Culture Virtual Archive in XML). Una parte rilevante del progetto si propone di mettere assieme e interrogare database distribuiti basati su XML (eXtensible Markup Language). In che maniera Covax intende descrivere le collezioni rese disponibili? Come risolvere la disponibilità di queste risorse in un ambiente multilingue?

Una parte fondamentale dell'approccio Covax è l'uso innovativo di un database di XML Explain, basato sul concetto standard del protocollo Z39.50, impiegato nella descrizione dei dettagli di sistema dei vari servers, dei content providers, dei databases e delle diverse collezioni.

Le descrizioni, i nomi, gli indirizzi e le informazioni di supporto all'utente sono state implementate in XML per ogni sito, consentendo di definire una comune risorsa informativa, creata con il contributo di ognuno dei partners.
I dati multilingue predisposti per il prototipo sono stati raccolti direttamente da ogni singolo partner; per ogni sezione originale in lingua inglese i partners hanno predisposto una traduzione nella propria lingua madre. Ogni partner è quindi responsabile per la propria parte di traduzione in lingua, secondo i piani di lavoro programmati nelle fasi previste dal progetto. Nel caso in cui una traduzione sia mancante, il sistema fornirà ugualmente una risposta, in lingua inglese. Speriamo tuttavia che ognuno dei partners riesca a fornire tempestivamente il proprio contributo in questo ambito, al fine di rendere le risorse informative il più possibile fruibili per tutti gli utenti.


2. Profilo del partner Residencia de Estudiantes.

La Residencia de Estudiantes, fondata nel 1910 dalla Junta Para Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas, è adesso una fondazione privata, creata dal Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) nel dicembre del 1989. Nata come residenza per gli studenti, divenne il centro primario della cultura in Spagna. E' nota per essere l'istituzione dove grandi spagnoli come Federico García Lorca, Salvador Dalí, Luis Buñuel, Severo Ochoa, Miguel de Unamuno, Alfonso Reyes, Manuel de Falla, Juan Ramón Jiménez, José Ortega y Gasset, Pedro Salinas, Blas Cabrera, Eugenio d'Ors or Rafael Alberti vissero o furono assidui frequentatori. Inoltre la Residencia fu il luogo di riferimento per i dibattiti e i fermenti della vita intellettuale durante il periodo 1910-1936. Albert Einstein, Paul Valéry, Marie Curie, Igor Stravinsky, John M. Keynes, Alexander Calder, Walter Gropius, Henri Bergson o Le Corbusier e tanti altri personaggi celebri visitarono e intrattennero rapporti culturali con la Residencia.

Dal 1990 la Residencia è uno dei centri culturali più importanti della Spagna. Inoltre la Residencia de Estudiantes contribuisce anche al recupero e alla diffusione della sua eredità storica. E' quindi possibile consultare una collezione unica di risorse documentali e bibliografiche, specializzata sulla storia del pensiero e sulla scienza contemporanea relativa ai primi trenta anni del XX secolo. Gli archivi privati di Luis Cernuda, Jesús Bal y Gay, Fernando de los Ríos, Manuel Altolaguirre y Concha Méndez o León Sánchez Cuesta o quelli di istituzioni come la Junta para Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas oppure il Museo Pedagógico Nacional sono altresì disponibili per la consultazione. La descrizione delle risorse documentali e bibliografiche e una collezione di immagini di documenti digitalizzati sono rese disponibili presso il Red de centros y archivo virtual de la Edad de Planta de la cultura española contemporánea (1868-1936), un progetto coordinato dalla Residencia de Estudiantes e finanziato dalla Fundación Marcelino Botín. (sito web: http://www.achivovirtual.org).

La Residencia de Estudiantes promuove programmi di ricerca basati su due principali linee d'attività: la scoperta e la diffusione dell'eredità storica della cultura spagnola e la presentazione e l'analisi delle tendenze attuali, al fine di esplorare le prospettive future della cultura stessa.

La Residencia de Estudiantes pubblica edizioni di critica sui propri testi storici e conserva eccezionali testimonianze come l'"Archivo de la Palabra" o la rivista "Residencia".


3. Recensione su XML Spy

Fabrizio Poggi, ENEA, Roma

Introduzione

XML Spy è un'applicazione grafica creata da Altova GmbH & Altova utilizzata nell'ambito del Progetto Covax per semplificare e gestire i lavori su documenti XML. Sito Web: http://www.xmlspy.com/

L'XML

L'XML è un sottoinsieme del linguaggio SGML (Standard Generalized Markup Language) definito dal W3C (World Wide Web Consortium). L'XML è uno standard libero e non proprietario destinato a rivestire un ruolo fondamentale nell'immediato futuro per tutta una serie di applicazioni informatiche correlate al trasporto, alla presentazione, all'arricchimento e alla standardizzazione dei dati. Molte grandi compagnie nel campo dell'IT considerano l'XML come un componente fondamentale per lo sviluppo e l'implementazione delle future tecnologie informatiche.

Nonostante questo, lo sviluppo di strumenti appropriati per la lettura, la validazione e la modifica di codice XML è tuttora in via di realizzazione. Certamente oggi è possibile lavorare con XML, anche utilizzando strumenti non proprietari e open source (i quali, per molte persone, rappresentano una valida alternativa all'offerta commerciale); tuttavia gli strumenti ad oggi disponibili non sembrano ancora essere all'altezza di quelli reperibili in altri campi relativi al web come l'HTML, il web authoring, la stesura di codice Java e JavaScript, etc.

XML Spy 3.5 Premium version

-- al momento è disponibile anche una versione beta di XML Spy 4.0 qui non recensita --

XML Spy, pur non essendo open source, appare, dal punto di vista dell'usabilità e delle capacità di gestire il codice XML, uno strumento eccellente, dotato quindi del giusto grado di affidabilità per un utilizzo professionale. XML Spy supporta pienamente la verifica della sintassi XML, il parsing del codice, la validazione rispetto al DTD di riferimento; consente l'impostazione dei DTD, degli 'schema', dei fogli di stile XSLT e XSL; gestisce la verifica di codice XHTML (una nuova implementazione della vecchia sintassi HTML, resa più rigorosa per poter essere impiegata in contesti XML) e la personalizzazione del colore del testo per evidenziare la sintassi; consente inoltre l'interoperabilità con applicativi esterni (importazione da documenti word) e la gestione di estensioni ASP e BizTalk (non testate).

Modalità a griglia.

Nell'ambito del Progetto Covax, abbiamo usato XML Spy per lavorare su sorgenti XML in vari modi. La rappresentazione grafica del codice offerta da XML Spy è definita come "Enhanced Grid View". Senza un'immagine esplicativa di questa modalità, si può pensare ad una vista gerarchica della struttura XML che facilita la lettura e il lavoro di modifica sul codice (struttura intesa come un albero di elementi XML genitori e figli), incapsulando i valori e i contenuti nelle celle corrispondenti agli elementi XML.

Questa modalità presenta caratteri e celle colorati che migliorano sensibilmente la lettura e la rappresentazione del codice stesso (i parametri di queste visualizzazioni possono essere impostati a seconda delle esigenze dell'utente: corpo del font, colori, colori per gli elementi selezionati e non selezionati). I benefici di questa modalità si esplicano attraverso la possibilità di editare la struttura e i contenuti dell'XML in tutta sicurezza (infatti i contenuti sono visualizzati come testo, mentre il codice relativo alla struttura XML viene in pratica reso tramite celle e griglie, impedendo così qualsiasi confusione fra l'uno e l'altro) e di aggiungere, rimuovere o alterare la collocazione degli elementi e dei valori incapsulati tramite i metodi standard dell'ambiente Windows (trascinamento e rilascio di oggetti, copia, taglia, incolla).

XML Spy rende il lavoro così veloce e facile che occorre fare attenzione ai possibili spostamenti casuali delle strutture XML, attraverso l'uso affrettato o impreciso del mouse; pensiamo che probabilmente un meccanismo di conferma in caso di alterazioni sulla struttura potrebbe aiutare in questo senso. C'è da dire che comunque XML Spy possiede una funzione per annullare tutte le operazioni effettuate sul codice, a partire dall'inizio di ogni sessione di lavoro. Nella versione testata abbiamo rilevato altri problemi di minima entità: principalmente nell'ottenere una confortevole visualizzazione di celle con grandi quantità di testo inserito nelle fasi di scorrimento e di espansione e utilizzando una risoluzione video di 1024x768.

Modalità testo e navigatore.

L'alternativa alla modalità griglia è costituita dalla visione completa del codice e successiva visualizzazione in modalità navigatore. Consideriamo queste ultime come complementari (nella maggior parte dei casi l'utente passerà continuamente tra la vista del sorgente e quella tipo navigatore, per controllare il risultato delle modifiche applicate). In questa modalità l'utente acquisisce pieno controllo sul codice e può operare direttamente su esso con l'ausilio di funzioni di auto completamento e di evidenziatori della sintassi. I colori del testo digitato sono applicati direttamente in fase di stesura e la funzione di autocompletamento riduce sensibilmente la quantità di caratteri digitati (i tags vengono chiusi automaticamente e, durante la stesura di codice HTML, una finestra con i possibili tags rispetto a quanto digitato appare in corrispondenza del cursore, facilitando il completamento del codice). Passando alla visione navigatore, l'utente può valutare agevolmente i risultati delle modifiche sulla pagina (la visualizzazione è veramente simile a ciò che un navigatore standard mostrerà agli utenti)

Il lavoro sull'XML

L'uso più intenso di XML Spy è stato svolto in fase di caricamento, parsing e validazione di sorgenti XML rispetto al DTD di riferimento. XML Spy in una prima fase carica in memoria l'intero documento. Subito dopo, il parser interno verifica immediatamente la correttezza della sintassi XML, tramite verifica incrementale. Questa prima fase include anche la verifica sui caratteri speciali e la codifica usata.

La seconda fase è costituita dalla validazione. Se un DTD di riferimento è specificato all'interno del documento XML, XML Spy legge il DTD e inizia un confronto sulla semantica e sulle regole specificate per la validità del contenuto XML, raffrontando il DTD (che contiene le regole) con il sorgente XML (che contiene struttura e contenuti). In questa fase è sempre possibile effettuare cambiamenti e correzioni per arrivare ad un XML valido. La nostra esperienza nell'uso del parser di XML Spy ci fa rilevare una maggiore aderenza allo standard Microsoft, piuttosto che a quello del W3C. In rari casi, i documenti validati con XML Spy hanno dato problemi con altri validatori. Ad esempio il parser incluso nel meccanismo di carico dati di Tamino ha rilevato errori non considerati in fase di validazione con XML Spy.

Conclusioni

XML Spy 3.5 Premium Version è uno strumento stabile e professionale per Windows
98, ME, Nt4 and Windows 2000. Offre un'interfaccia attraente ed intuitiva bene implementata in un pacchetto d'installazione di piccole dimensioni. Sembra essere uno strumento ideale per operare su diversi linguaggi a marcatori (XML,
XSL, XSLT, HTML, XHTML etc.). E' uno dei primi e più potenti strumenti disponibili. La modifica dei sorgenti XML risente positivamente degli ausili dell'autocompletamento del codice, degli evidenziatori sintattici, delle viste multiple, della verifica del codice, del meccanismo di ripetizione e annullamento di tutte le modifiche sul codice durante l'intera sessione di lavoro.

Nonostante la compattezza del pacchetto d'installazione, XML Spy assorbe una ragguardevole quantità di risorse di sistema (principalmente per il meccanismo di annulla modifica e per la permanenza in RAM dell'intero documento). Abbiamo avuto qualche problema nel caricare grandi documenti XML (10MB) su una macchina Windows NT4 Workstation con un processore Pentium II e 128 MB di RAM. Altri problemi di minore entità sono stati riscontrati nella gestione dell'espansione e visualizzazione di celle contenenti grosse quantità di testo; qualche rallentamento nella digitazione in grossi file di codice, in modalità testo.


4. Kulturerbe:online

Georg Guentner, Salzburg Research, email:
georg.guentner@salzburgresearch.at

La diffusione di COVAX in Austria può dirsi iniziata con la creazione di un catalogo virtuale su Internet relativo al patrimonio culturale austriaco.

Un'azione importante, nata dai progetti RTD promossi nell'ambito del Ist Programme, (5th Framework Programme), è lo sviluppo di strategie di diffusione dei risultati ottenuti. COVAX (Contemporary
Virtual Archives in XML, IST-1999-11820), testimonia la possibilità di sfruttare lo standard XML all'interno di un progetto fattibile per la condivisione di risorse culturali in contesti di informazione distribuita, attraverso un meta-motore di ricerca con architettura a componenti.

Salzburg Research, uno dei partners tecnici del consorzio COVAX, prevede una strategia ben definita per la diffusione. Il progetto "Kulturerbe:online" ("patrimonio culturale on-line") cerca di porsi come un'infrastruttura organizzativa e tecnologica a livello nazionale, per la creazione di un catalogo virtuale del patrimonio culturale austriaco. Alcuni componenti di COVAX verranno infatti riutilizzati in questo contesto tramite il riadattamento di certe parti, la localizzazione o un ulteriore sviluppo.

Il principale obiettivo del progetto Kulturerbe:online è l'attivazione di questo catalogo virtuale della cultura austriaca all'interno di un portale ALM. Un vasto numero di istituzioni culturali (Musei, Biblioteche, Archivi) creerà una piattaforma comune per condividere i propri cataloghi al pubblico. Kulturerbe:online quindi offrirà un motore di ricerca su questo patrimonio culturale. La funzione principale di questo catalogo virtuale non è quella di sostituire i singoli database, bensì quella di offrire un'interfaccia comune di ricerca e un collegamento ai database delle istituzioni partner, per una consultazione in dettaglio.

Kulturerbe:online è un progetto pilota che dimostra la fattibilità di una piattaforma che raccolga le differenti descrizioni e categorie delle risorse condivise, in una unica interfaccia di ricerca comune per tutte le istituzioni partecipanti. Queste infatti, si porranno all'interno delle attività progettuali sia in veste di fornitori di risorse culturali, sia in veste di utenti, durante la fase di test.

Nei numeri successivi di queste news verrà descritto più approfonditamente l'utilizzo del portale Kulturerbe:online come riferimento privilegiato per la ricerca all'interno delle risorse offerte dal portale ALM. Il progetto Kulturerbe:online è stato realizzato da Salzburg NewMediaLab, un centro nazionale di competenza per i nuovi media e da un consorzio di partners comprendente tra gli altri AIT, Software AG Austria e la Biblioteca Nazionale Austriaca.

Kulturerbe:online

  • Sviluppa un catalogo virtuale del patrimonio culturale austriaco
  • Offre una visione uniforme e integrata del patrimonio culturale austriaco
  • Costituisce un riferimento verso i cataloghi dettagliati delle istituzioni partner
  • Getta le basi tecnologiche per la conservazione del patrimonio culturale austriaco
  • Assiste le istituzioni culturali nello sviluppo dei propri cataloghi digitalizzati
  • Rappresenta un pilastro nello sviluppo di servizi elettronici per i musei, le biblioteche e gli archivi.


5. Eventi

Fifth ICCC/IFIP Conference on Electronic Publishing, Canterbury, UK

Il principale obiettivo di COVAX si basa sull'utilizzo di XML al fine di comporre descrizioni di documenti e surrogati digitali di documenti a tema culturale, in un sistema integrato per la ricerca e il reperimento dell'informazione, al fine di migliorare l'accessibilità via internet, indipendentemente dalla collocazione geografica delle risorse elettroniche.

L'approccio di COVAX nel raggiungere i suoi obiettivi è basato sulla conversione di records preesistenti in descrizioni codificate in maniera omogenea di records bibliografici, chiavi di ricerca di archivi, registrazioni di oggetti museali, cataloghi e testi elettronici e nell'uso di XML (eXtensible Markup Language) unitamente a vari DTD (Document Type Definition) usati correntemente nella descrizione di risorse bibliografiche, (MARC DTD), archivi (EAD), materiali museali (AMICO) e versioni elettroniche di documenti (TEIlite).

Il processo di conversione è uno dei punti nevralgici del progetto COVAX e per questo motivo l'esperienza maturata dai partners sulla conversione di dati preesistenti verrà diffusa ampiamente in seminari, workshops e conferenze.

Un evento su queste tematiche è appunto il Fifth ICCC/IFIP Conference on Electronic Publishing che si terrà a Canterbury, Inghilterra, nei giorni 5-7 luglio 2001. La conferenza riguarderà la pubblicazione elettronica sia a livello specialistico sia a livello utente. Il tutto si svolgerà in sessioni parallele. Il primo ciclo di sessioni riguarderà studi di fattibilità, presentazioni di progetti e soluzioni di pubblicazione già implementate nelle biblioteche pubbliche e didattiche, nel panorama editoriale, nei musei, etc. Includerà previsioni delle comunità locali, informazioni turistiche, informazioni governative e simili.

La seconda sessione sarà incentrata su contenuti maggiormente tecnici come formati, problematiche di recupero dei dati, etc. Un'altra tematica della conferenza sarà basata sulla promozione di un proficuo scambio di esperienze tra partecipanti - specialmente tra rappresentanze accademiche nell'area della ricerca e altre figure che possano contibuire con un patrimonio di esperienze maturate sul campo. Tutte le partecipazioni saranno referenziate per assicurare un'alta qualità dei contributi.

Il contributo COVAX alla conferenza (Venerdì 6 luglio ore 13:30) è intitolato: "Converting heterogenous cultural catalogues and documents to XML - strategies and solutions of the Covax project", di Francisca Hernández, Peter Linde, Bob Mulrenin and Robin Yeates, presentato da Robin Yates (http://library.ukc.ac.uk/iccc/2001).


First Austrian Metadata Seminar, Vienna, Austria Bundesministerium für Bildung, Wissenschaft und Kultur, Vienna 18 maggio 2001

Questo evento è organizzato da CSC Austria e dal Bundesministerium für
Bildung, Wissenschaft und Kultur presenta tematiche sui metadati e sull'attività di sviluppo in Europa di progetti XML per i musei, le biblioteche e gli archivi, COVAX incluso, presentato da Georg Guentner della Salzburg Research. L'evento ha un sito web all'indirizzo: http://www.cscaustria.at/events/eu0006.htm, dove è possibile reperire le presentazioni e un breve sommario di Michael Day della UKOLN.


6. Altri eventi COVAX

I Workshop Italiano "XML e Conoscenza" Podere d'Ombriano - Crema,
Italia
29-30 giugno, 2001
http://kaos.crema.unimi.it/xml
Un'esperienza in XML: il progetto COVAX - L. Bordoni

Workshop su "Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali e le Biblioteche Digitali" - Bari, Italia
25 settembre, 2001
http://www.di.uniba.it/~aiia/english.html
Il Progetto Covax - L. Bordoni

Conferenza Annuale dell'Associazione degli Archivisti
"Safeguarding our culture"
Aberystwyth, UK
4-7 settembre, 2001
http://www.archives.org.uk/conf/aberystwyth.html
COVAX - Contemporary culture visual archives in XML -
Robin Yeates (5 Settembre, 2001)


7. Maggiori informazioni su Covax

E' stato predisposto un sito web in lingua catalana, inglese, tedesca, italiana, spagnola e svedese all'indirizzo http://www.covax.org, dove è possibile reperire altre Covax News e ulteriori approfondimenti sul progetto.
Carlos Wert, il coordinatore del progetto COVAX e Francisca Hernández hanno pubblicato un articolo introduttivo su COVAX nella terza edizione di Cultivate Interactive, gennaio 2001 (http://www.cultivate-int.org/issue3/covax/).

Contatti

Coordinatore del progetto

Carlos Wert, Residencia de Estudiantes, Pinar, 23, 28006 Madrid, Spain.

mail: ile@interlink.es

URL: http://www.covax.org/

Diffusione

Robin Yeates
Associate Director
LITC, South Bank University
Postal address: 103 Borough Rd, London SE1 0AA United Kingdom


Tel: +44 (020) 7815 6924
Fax: +44 (020) 7815 7050


email: yeatesrb@sbu.ac.uk


URL: http://www.sbu.ac.uk/litc

Piu informazione


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